Mark Constantine: la storia del fondatore di Lush

 

Lush, uno dei brand eco-friendly e vegan tra i più conosciuti al mondo, nasce in realtà da un fallimento.

Mark Constantine, il co-fondatore insieme alla moglie Mo ed altri 4 amici, tutti esperti di prodotti naturali è la ‘mente’, di Lush nonché il visionario che ha sempre creduto in valori che oggi sono diventati di attualità.
Cruelty free, packaging no-plastic e zero-waste (hanno inventato saponi, bagnoschiuma e shampoo ‘nudi’) sono i capisaldi del brand, che si è sempre battuto contro lo sfruttamento del lavoro e dunque attento alla provenienza delle materie prime, e che è anche ‘attivista’ con prodotti come crema e profumo i cui ricavati vanno totalmente a finanziare associazioni che favoriscono integrazione sociale. Tutti valori, che nel 94, anno di nascita del brand, non erano così “comuni”.


Mark ha una storia difficile alle spalle. Nasce nel sud dell’Inghilterra, a Pool, tutt’ora quartier generale di Lush.
Viene abbandonato dal padre all’età di 2 anni. Cresce con la madre ed il nuovo compagno, con cui non ha un buon rapporto e si ritrova all’età di 16 ad essere homeless, perché viene invitato ad andarsene di casa.
Vive in una tenda nel bosco, ai margini della città. E’ vittima di violenze sessuali e solo grazie all’aiuto della famiglia del suo compagno di infanzia, Jeff Osment che lo accoglie, riesce a risollevarsi. Non ha avuto problemi di dipendenze e lavorava, ma non guadagnava a sufficienza per potersi permettere un alloggio.
A 17 anni Mark conosce Mo, la sua futura moglie. Successivamente diventa tricologo e sviluppa una linea di prodotti naturali per la cura di pelle e capelli.
Quando ha poco più di 20 anni, Mark manda alcuni campioni dei suoi prodotti ad Anita Roddick, fondatrice di The Body Shop e capostipite del green e cruelty free. Questo sarà l’incontro che gli cambierà la vita.

Mark diventa uno dei fornitori principali di prodotti per capelli per The Body Shop e nell’1984 la Roddick acquista la sua azienda.

Con i proventi della vendita Mark e la moglie fondano la Cosmetic to Go, società che vende online che però di li a qualche tempo fallisce: gli ordini erano superiori a quelli che l’azienda era in grado di evadere.
Decide allora di aprire un negozio beauty di prodotti freschi, fatti a mano, senza violenze sugli animali: è il primo Lush, datato 1994 da li ad un anno apre a Londra ed inizia l’espansione continua.
Le sue avventure di vita comprendono l’incontro con il padre per il suo sessantesimo compleanno in Sud Africa (morirà poi di li a qualche settimana) e i rapporti nuovamente riallacciati con la Roddick grazie alla figlia di lei.

Lush, che dell’handmade e della freschezza ha fatto un business model “produciamo con le persone e non con le macchine”, dice Costantine, ha l’approccio di un laboratorio di idee innovative più che l’approccio di un’azienda cosmetica tradizionale.

A Firenze ha appena inaugurato The Perfume Library la prima libreria al mondo sui profumi.
L’innovazione e l’attivismo, il pensare fuori dagli schemi certamente continueranno ad essere i capisaldi dell’azienda.

Simona Ghinassi

Après 20 ans d’expérience dans l’univers de la mode, en passant du journalisme de mode à l'atelier d’une marque de bijoux, Simona, avec son insatiable curiosité, vous fera partager ses passions, ses inspirations et ses rencontres pour vous capturer... Attention : vous ne serez libéré qu’une fois que vous aurez exprimé votre opinion.