Non ci sono più le Barbie di una volta

Alzi la mano chi non ha mai giocato con una Barbie! Vestire e abbellire le nostre amate bambole è stata una parte importante della nostra infanzia: mentre imparavamo a divertirci con i nostri giocattoli, Barbie ci insegnava molto sui rigidi standard di bellezza imposti dalla società (capelli biondi, occhi azzurri, corpo a clessidra).

 

Molti dei nostri complessi derivano proprio da lì ed è una fortuna che le cose siano cambiate.

 

Mentre noi più grandicelle realizzavamo quanto quegli standard fossero irrealistici,  anche i maggiori produttori di giocattoli decidevano di abbandonare gli irraggiungibili canoni di bellezza e regalare alle bambole un makeover da donne vere.

 

Mattel, il brand che ha dato i natali alla bambola bionda più famosa, ha rilasciato una nuova collezione di  Barbie  con diverse corporature: alte, minute e curvy. Non solo: si può scegliere il colore della pelle, ed è un bel passo avanti per le bambine di tutto il mondo.

 

Per le ragazze nere poi trovare una bambola che riflettesse la loro pelle calda e i capelli folti è sempre stata una lotta. La modella Mala Bryan si è resa conto che ogni ragazza dovrebbe essere in grado di giocare con una bambola alla quale possa relazionarsi, così ha deciso di creare le bambole Malaville per riempire quel vuoto.

La designer di giocattoli australiana Sonia Singh ha creato una bambola per mostrare alle bambine la vera bellezza : via le ciglia lunghissime e le labbra carnose, la bambola mostra un volto nudo e fresco. Il “prima e dopo”  ricorda il viso di una donna che si è tolta il trucco alla fine della giornata. The Tree Change Dolls è la coraggiosa affermazione che non hai bisogno di trucco per essere bella.

 

Il punto di non ritorno è forse Lammily : una bambola che va contro ogni standard di bellezza imposta, al punto che viene fornita con degli accessori patrimonio di ogni donna: adesivi per smagliature e acne!

La Redazione
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