Gli highlights della Milano Design Week

Una festa in ogni angolo della città. Un’installazione anche dove non te la saresti aspettata. Le lingue di tutto il mondo a fare da melodia a una città che, per quasi una settimana, ha imitato le gesta di quella che “non dorme mai”. Milano non è mai stata più bella della scorsa settimana, quella che si aspetta e che si teme nello stesso tempo, ma che non lascia mai delusi: la Milano Design Week.

 

A farla da padrone, più che il Salone, ormai è il FuoriSalone, un calendario iper ricco di eventi e iniziative che fioriscono in ogni metro quadrato della città. Un excursus di tutto quello che è stato organizzato è impossibile (a meno che tu non abbia i prossimi 30 giorni liberi da impegni :)) quindi ci siamo focalizzati sulle 3 installazioni-evento più AllMAZING (secondo noi):

 

  1. House in motion è stato il tema della mostra-evento che Interni organizza nei cortili dell’Università Statale da ormai 20 anni. Un bel traguardo, celebrato da un successo di pubblico e di gradimento eguagliato da poche altre installazioni in città. Super fotografato il progetto firmato di Piero Lissoni, My Dream Home,una torre di 12 container sovrapposti che ospitava un’unità abitativa ecosostenibile e 2 mostre: una di disegni realizzati da bambini haitiani e l’altra di scatti d’autore realizzati ad Haiti, allestita con l’intento di sostenere la ricostruzione di case a Cité Soleil, la più grande bidonville dell’isola. Menzione speciale anche a FutureSpace, il progetto di Peter Pichler che ha utilizzato la potenzialità materica del legno, ispirandosi alle proporzioni e alla simmetria dell’architettura rinascimentale.
  2. Anche quest’anno MINI ha approfittato della visibilità del Fuorisalone per presentare il suo nuovo concetto di unità abitativa. Con lo studio londinese Studiomama ha così progettato MINI Living Built by all, un’installazione, pensata in stretta collaborazione con i cittadini, che sfrutta una piccola superficie per creare spazi personali secondo il principio dell’uso creativo dei luoghi da abitare. Esther Bahne, responsabile di MINI Brand Strategy e Business Innovation, ha spiegato che “MINI Living suggerisce soluzioni creative per una vita urbana collaborativa, con una piccola superficie coperta, ma capace di offrire molte possibilità e un alto grado di flessibilità” anche in considerazione della difficoltà attuale del mercato immobiliare di incontrare le esigenze della singola persona. È proprio l’individuo, secondo MINI, a dover essere al centro della fase progettuale, protagonista della scelta di organizzazione degli spazi che dovrà abitare.                            
  3. Ha registrato il “fully booked” la Floristeria, progetto temporaneo a cura di Massimo Santi, fondatore di “Al Verde”, e David Beltran, fondatore di “Flor, ma anche il rooftop più festaiolo di tutto il Fuorisalone 2018. Nella zona di Via Ventura, ormai iper riqualificata e vero nuovo snodo del design e dell’arte milanese contemporanei, questo ambiente post industriale tra piante, fiori, design, musica e cibo è diventato in pochissimo tempo il vero punto di riferimento di chi ha vissuto Salone e Fuorisalone fino all’ultimo o, come dicono quelli più à la page, comme il faut.

 

 

È finita da una manciata di giorni, ma a noi la Design Week manca già e il conto alla rovescia per la prossima (9-14 aprile 2019) è ufficialmente iniziato

La Redazione